Smarcamento calcio

(EntrataAGambaTesa.it) – Già in precedenza abbiamo trattato l’argomento smarcamento in questo sito, associandolo ad altri motivi di discussione. In questo caso viene riportato ed analizzato il pensiero di Maurizio Giordani (allenatore Uefa A, diplomato Isef, docente corsi Uefa C, attualmente allenatore degli Allievi 1999 del Forlì) pubblicato da “Il Nuovo Calcio”.

Giordani ci dice da subito che il calcio presenta un rapporto di continuità tra la fase di possesso palla, definita offensiva, la fase di perdita della palla (transizione negativa), la fase di non possesso (difensiva), e la fase di recupero del pallone (transizione positiva).
Ovviamente ogni fase ha una sua prerogativa, un suo obiettivo, ed il calcio di oggi dedica particolare attenzione alla fase offensiva. L’obiettivo di questa fase è, ovviamente, quello di avvicinarsi alla porta avversaria rendendosi pericolosi, fino a trovare la finalizzazione vincente (tre sono i momenti decisivi di questa fase: costruzione, sviluppo e finalizzazione); oggi in molti seguono il modello ‘Barcellona’, che prevede un’azione manovrata fin dalle retrovie. L’idea di questo modello è quella di coinvolgere tutti gli elementi della squadra nel possesso palla, partendo dal portiere e dai difensori centrali, ruoli che sono profondamente cambiati nel corso degli ultimi anni.
Infatti, mentre un tempo ad un difensore si chiedeva di essere un buon marcatore, oggi il calcio vuole un giocatore completo, capace sia di difendere che di impostare; stesso discorso vale anche per il portiere, cui si chiede una buona capacità di palleggio, per favorire la circolazione della palla da dietro.
E’ fondamentale la capacità tecnica sia del portiere che dei difensori centrali, perché sappiamo tutti che non è sempre possibile concludere un’azione dopo pochi passaggi. Spesso gli spazi vengono chiusi dagli avversari, e per questo si prosegue lo sviluppo del gioco tornando indietro, per creare più spazi offensivi, magari facendo velocemente circolare il pallone verso la fascia opposta.

Non sono cambiate solo le esigenze tecniche riguardanti portieri e difensori, ma anche quelle nei confronti di centrocampisti ed attaccanti. A chi gioca nella zona nevralgica del campo si chiede una buona qualità di palleggio e di interdizione, ma non solo: questi calciatori devono avere la capacità di inserirsi negli spazi, o di dare supporto ai compagni per combinazioni veloci in fase offensiva.
E’ fondamentale, però, la capacità dei calciatori di interpretare il momento della gara per trovare le soluzioni migliori: questa è la parte più difficile per un allenatore, che deve portare i suoi giocatori ad interpretare i momenti in un unico modo. Tutte le soluzioni passano dal passaggio (aspetto tecnico che non deve mai esser trascurato) e dal movimento senza palla, definito smarcamento, che è fondamentale. Smarcarsi vuol dire liberarsi dalla marcatura dell’avversario, mettendosi in condizione di esser prima visti, poi serviti, dal compagno che detiene il possesso del pallone.

Come dicevamo la costruzione avviene attraverso dei punti fondamentali, come valutare la situazione: è importante capire se l’azione può essere finalizzata con l’attacco in verticale degli spazi o la difesa avversaria si è chiusa, quindi lo sviluppo del gioco continuerà per vie orizzontali o tornando indietro. E importante anche capire quale è la propria posizione in relazione a quella del possessore di palla, ed in fine valutare anche la situazione della palla, ovvero se questa è coperta o scoperta.
Nel primo caso sarà più difficile la verticalizzazione, che invece sarà ovviamente più agevole con la palla scoperta.

Una volta creatasi l’occasione di attaccare gli spazi in verticale, bisogna capire dove smarcarsi, considerando anche le caratteristiche del compagno in possesso del pallone, sfruttando l’interazione visiva tra il possessore del pallone ed il ricevente della sfera. Questa situazione si può definire smarcamento combinato tra diversi elementi.

Si è accennata l’importanza dell’interazione visiva tra i calciatori, e di quanto sia importante in una squadra che tutti gli elementi parlino la stessa lingua calcistica. I tempi di gioco sono spesso dettati dall’incrocio visivo tra due calciatori (possessore e ricente); qua, però, possono crearsi delle incomprensioni. Il ricevente deve muoversi nella direzione scelta, o avere l’abilità di fare un contromovimento tramite il quale liberarsi dalla marcatura con i giusti tempi, per poi aggredire lo spazio scelto in perfetto tempismo con il passaggio. Questa condizione non è sempre semplice da creare, in quanto spesso i tempi di smarcamento possono essere più lunghi (si parla sempre di frazioni di secondo) rispetto alla velocità d’esecuzione del passaggio.

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<