Shasa Battelli

Continuano le nostre interviste ai protagonisti del calcio giovanile; questa volta è il turno di Shasa Battelli, allenatore qualificato Uefa C e direttore sportivo dilettante. In questa stagione si trova ad affrontare a tempo pieno, per la prima volta, un’avventura da dirigente, dopo tante stagioni passate in panchina. Infatti, dopo esser stato tecnico tra le altre dell’Altetico Fregene e della SVS Roma, ora è direttore sportivo e responsabile della scuola calcio dell’ASD Aurelia Antica, giovane ed ambiziosa società che si trova al suo secondo anno di agonistica, dopo svariate stagioni di attività dedicata esclusivamente alla scuola calcio.

Quali obiettivi persegue la scuola calcio dell’Aurelia Antica sia sotto il profilo tecnico che quello educativo?
“Quelli che ogni scuola calcio dovrebbe perseguire a mio avviso, ovvero l’educazione sportiva dei bambini e dei ragazzi sia sotto l’aspetto ludico che fisico, l’educazione tecnica consegnandogli tutte le conoscenze necessarie per essere dei buoni atleti”.

Asd Aurelia Antica

Le crescenti pressioni di genitori e società hanno creato un aumento dell’abbandono precoce allo sport, in questo fenomeno è particolarmente coinvolto il calcio. Come si argina questo fenomeno?
“Cercando il più possibile di educare la propria società ancor prima dei genitori: l’obiettivo primario della scuola calcio è crescere divertendosi, non conquistare la vittoria ad ogni costo”.

Un recente dato ha evidenziato che solo il 5% dei giocatori professionisti una volta terminata la carriera vive di rendita, gli altri invece devono reinventarsi. Cosa consigli ai tuoi piccoli atleti?
“Ai miei piccoli atleti consiglio di giocare ogni giorno, divertendosi a più non posso perché la gioia di calciare un pallone non può e non deve limitarsi all’obiettivo unico di diventare professionista, ma qualsiasi lavoro si intraprenderà non si interromperà mai l’amore per questo sport”.

Ormai sentiamo quotidianamente parlare di aggressioni arbitrali e dirigenti nel calcio dilettantistico giovanile e non, o di risse tra genitori. Come si possono sensibilizzare le persone che ruotano attorno a questo sport? Come si proteggono i ragazzi?
“Sensibilizzare le persone è il compito più difficile di ogni dirigente e come detto prima bisogna istruire gli adulti prima dei ragazzi. Fino a quando il nostro movimento non metterà la crescita dei ragazzi prima dei risultati sarà – purtroppo – veramente complicato”.

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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