Personal Trainer Virtuale

Durante il 2018 è impazzata una nuova moda per quanto riguarda il fitness, ovvero le lezioni guidate da uno schermo. Ebbene sì, non più un trainer (qualificato o meno che sia, non voglio soffermarmi su questo aspetto in questa sede ed in questo momento), ma al suo posto un computer (un personal trainer virtuale), che esegue programmi codificati sicuramente da illustri studiosi del settore, dimenticando però quello che secondo me è l’aspetto più importante: correggere il cliente che esegue male un determinato esercizio.

Per le strutture che hanno proposto questo tipo di corsi sicuramente vi sono dei vantaggi, primo su tutti quello economico. Per acquistare un programma del genere si spende una volta, poi non si paga più nessuno (se non l’assistenza e – perché no – qualche aggiornamento?), poi non si deve versare il rimborso spese nelle tasche dell’istruttore di turno. Quindi economicamente si guadagna solo sul cliente, riempendo le classi con un prodotto standardizzato.

Ma se non voglio soffermarmi troppo sul lato umano (rapporto personal trainer – cliente – struttura), che comunque ha una sua valenza specifica, vorrei dedicare la giusta attenzione all’aspetto tecnico. È chiaro che la maggior parte delle persone che frequentano palestre e corsi di fitness appartiene alla categoria di sportivi amatoriali, che praticano sport per migliorare il proprio status psicofisico. Molti di questi hanno già dovuto affrontare problematiche di natura fisica durante la loro vita, quali infortuni alle articolazioni (magari legati ad un trascorso da agonisti) o problemi alla schiena (legati alle cattive posture “da ufficio”). Insomma non trattandosi di atleti evoluti l’errore è dietro l’angolo durante l’esecuzione di un determinato esercizio; e con un programma virtuale chi potrà correggere i poveri clienti?

Inoltre mi piace sempre sottolineare un aspetto quando si parla di fitness e sport: gli atleti evoluti che si allenano da soli, senza il supporto di un allenatore qualificato supportato spesso da uno staff altrettanto qualificato, si contano sulle dita di una mano. Gli atleti evoluti che si appoggiano ad allenamenti virtuali standardizzati francamente non credo che esistano. Quindi se non lo fa un atleta di alto livello, che conosce i livelli prestazionali del suo corpo, che conosce profondamente i suoi limiti, perché dovrebbe farlo una persona comune?

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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