(EntrataAGambaTesa.it) – L’attivit? motoria preventiva adattata ? rivolta a persone in condizioni fisiche limitanti, quali cardiopatici, anziani o diversamente abili, che attraverso l’attivit? fisica possono in qualche modo sanare il danno fisico e le funzioni psico-sociali. Inoltre ? possibile compensare, rigenerare e prevenire danni secondari, e soprattutto promuovere uno stile di vita orientato alla salute.

L’esercizio fisico pu? essere orientato alla salute, quindi alla prevenzione, o alla terapia.

La prevenzione pu? essere primaria, secondaria o terziaria, che di seguito verranno analizzate nello specifico:

  • primaria: consiste nell’adozione di comportamenti, o interventi, che evitano, o riducono, l’insorgenza o lo sviluppo di una malattia. Mira a ridurre i fattori di rischio che potrebbero aumentare l’influenza di una determinata patologia;
  • secondaria: consiste nella diagnosi precoce di una patologia, il che permette – appunto – di intervenire precocemente su di essa, ma non permette di evitare o ridurre le probabilit? di comparsa di una patologia;
  • terziaria: consiste nella previsione delle complicanze o nella gestione di deficit e delle disabilit? funzionali, che possono essere consequenziali a stati patologici.

Ma di cosa si occupa l’attivit? motoria preventiva adattata?

Si occupa della prevenzione e del trattamento di problematiche psicomotorie, disarmonie morfologiche e patologie cronico-degenerative.

Quali benefici pu? comportare?

I benefici possono essere sia motori che psichici, e possono essere visibili sia su soggetti sani che su soggetti non sani. Una corretta attivit? fisica riduce il rischio di sviluppo di malattie croniche (quali l’obesit?, l’osteoporosi, il diabete e la depressione). Si riduce, di conseguenza, anche la mortalit? e si migliora la qualit? della vita di chi la pratica.

A chi ? rivolta?

Soggetti con patologie cardio-respiratorie. Dopo la prescrizione del medico dello sport si somministra la giusta “dose” di attivit? fisica, tenendo conto degli aspetti fisici, delle patologie e dell’attivit? svolta in ambito lavorativo e domestico. Ad esempio, per soggetti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva si propongono esercizi per gli arti superiori e/o inferiori che possano potenziare la massa muscolare, al fine di migliorare la qualit? della vita.

Soggetti con diabete. Il diabete si divide in due tipi: “tipo 1”, che consiste nella mancanza di insulina; “tipo 2” ossia insulino-resistenza, per cui i recettori della cellula non si legano con l’insulina, che rimane cos? in circolo aumentando la glicemia. L’attivit? fisica ? fondamentale in questo secondo caso, poich? facilita il legame tra cellula ed insulina. Avendo questi soggetti un danno fisico possono svolgere attivit? fisica solo a determinate condizioni, tenendo sotto controllo tutti i fattori di rischio che possono aumentare questo problema (fumo o aterosclerosi, dovuta a depositi di grasso nei vasi sanguigni pi? piccoli o nei punti di biforcazione). L’esercizio fisico, comunque, se ben somministrato riduce il rischio di insorgenza di complicanze cardiovascolari.

Soggetti obesi o sovrappeso. L’obesit? si divide in primaria e secondaria; la primaria ? dovuta ad una dieta sbagliata o a fattori genetici, mentre la secondaria ? la conseguenza di una malattia, come – per esempio – l’ipotiroidismo, che abbassa il metabolismo basale. Questi soggetti manifestano patologie in maniera maggiore, quindi deduciamo che c’? un forte legame tra il peso corporeo e l’incidenza delle patologie. Su questi soggetti l’aumento dell’esercizio fisico ? importante e mirato alla diminuzione della massa grassa; bisogna, per?, ridurre la sedentariet? e correggere l’alimentazione.

Soggetti con osteoporosi. L’attivit? fisica aumenta la densit? minerale ossea nell’adolescente, la mantiene nell’adulto e la rallenta nell’anziano, riducendo in quest’ultimo caso il rischio di pericolose cadute. La stessa attivit? fisica, per?, non pu? andare a rimediare di fronte a “perdite” ossee.

Soggetti con patologie neurologiche. L’attivit? fisica pu? supportare la terapia e prevenire ricadute di patologie neuropsichiatriche.

Soggetti con alterazioni della psiche. L’attivit? fisica produce degli affetti benefici anche sulla psiche del soggetto, pu? quindi prevenire ansie e stress.

Soggetti con patologie muscolo-scheletriche. L’attivit? fisica ? utile in pazienti con l’artrosi: migliora, infatti, la funzione della cartilagine articolare. Rinforza l’osso subcontdrale e stabilizza la funzionalit? articolare, potenziando cos? la forza dei muscoli accessori.

Soggetti disabili. L’attivit? fisica previene patologie croniche degenerative, cardiorespiratorie e muscoloscheletriche; costituisce, come detto prima, anche una fonte di beneficio psichico.

 

(continua)

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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