(L.Fatiga) – Sabato 28, ottobre 2017 alle 9:30 inizier? una nuova avventurala fianco di un ex giocatore, che da piccolo vedevo esordire con la maglia dell’AS Roma, e che da qualche mese ho scoperto essere uno stimabile e preparato collega: parlo di Luca Ferri, passato da difensore, che conosce approfonditamente un mondo affascinante e complicato come quello del calcio.

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In questi mesi ho avuto modo di confrontarmi con diversi colleghi riguardo le diverse metodologie di allenamento ed altri argomenti cari sia al nostro ruolo che al mondo dello sport in generale.
Tra di essi vi sono alcuni dati che mi hanno colpito, e quindi voglio entrare nello specifico: sta girando un’immagine allarmante che riguarda le ore che vengono dedicate all’educazione fisica (o ginnastica come ancora la chiama qualcuno) nel nostro Paese, messe a confronto con le ore dedicate per la stessa disciplina negli altri Stati della Comunit? Europea. Purtroppo la situazione ? allarmante per i giovani italiani, dato che ?lo sport qui da noi viene considerato quasi come un “impiccio”.
Di seguito allego la tabella, e voglio sottolineare solo la situazione che pi? mi ha preoccupato: i ragazzi spagnoli a fine curricolo collezionano 960 ore di attivit? fisica scolastica, gli italiano solo 512 (meno della met?).

Da qui possiamo facilmente capire il perch? dello stato fisico di alcuni dei bambini che si presentano nelle scuole calcio: troviamo gesti totalmente privi di coordinazione, mancanza di una propria esperienza sportiva del piccolo atleta, mancanza di controllo del proprio corpo o di consapevolezza di alcuni schemi motori di base, per non parlare del preoccupante numero crescente di bambini in sovrappeso ed obesi.

Purtroppo anche noi istruttori, allenatori e preparatori atletici (a prescindere dallo sport di cui ci occupiamo) abbiamo poche ore a disposizione per migliorare questi aspetti. Infatti nel migliore dei casi i nostri bambini/ragazzi possono godere di 3 allenamenti da un’ora e mezza pi? la gara, per un totale, media, di 5 ore e mezza di sport a settimana. Poche – come gi? detto – per curare tutti gli aspetti. Curando noi un particolare sport, per di pi? di squadra, dobbiamo considerare i miglioramenti generali del gruppo, e tendiamo ad utilizzare un metodo globale, in cui si lavora in situazione, per stimolare la capacit? cognitiva del giocatore, per farne accrescere il bagaglio di conoscenze, perch? ? ovvio che l’obiettivo ? quello di creare un atleta in grado di interpretare e leggere diverse situazioni, un essere pensante.

Ma come fare per “recuperare” le ore tolte agli altri aspetti dell’allenamento? E’ difficile sia per le societ?, schiave delle disponibilit? dei campi, che per gli allenatori, che devono sempre controllare il proprio orologio, passando per le famiglie, che devono riuscire a far combaciare gli impegni di genitori e figli.
Qualche allenatore ha utilizzato il metodo dei “compiti a casa”, ovvero ha dato ai propri ragazzi degli esercizi supplementari da svolgere lontano dal campo (a casa, pensiamo ad esercizi di forza, in palestra o in un campo), nei giorni in cui non ci si allena. Ci? pu? esser valido, ma per atleti che gi? possono considerarsi evoluti, quindi per le categorie che vanno dai Giovanissimi a salire.
Ma il movimento ? una cosa seria, affrontarlo nel modo sbagliato pu? comportare danni, per questo c’? sempre bisogno di un professionista pronto a seguire ed a correggere l’atleta (questo vale per ogni livello, figuriamoci per dei bambini; spesso ci dimentichiamo che atleti di alto profilo vengono seguiti da personal trainer specializzati, pur avendo un grosso bagaglio di esperienza personale alle spalle). Da qui ecco la nostra idea: proporre una nuova seduta a settimana, aperta a tutti, in cui si curano gli aspetti individuali del piccolo calciatore. Una seduta in cui si pu? lavorare sulla capacit? coordinativa in modo analitico, intervenendo in correzione degli errori sia di tecnica di corsa sia di tecnica calcistica. Una seduta all’interno della quale ogni tecnico si impegna a seguire un numero massimo di 5 atleti, cos? da potergli dedicare la giusta attenzione, senza perdere alcun dettaglio di movimento. Un’ora in pi? di sport a settimana per i nostri ragazzi, per aumentare l’esperienza motoria.

Questo nuovo progetto partir? al campo Pio XII, sito in via dei Monti di Primavalle, 134. Per ora saremo impegnati il sabato mattina, in un unico turno, ma nel corso del tempo aumenteranno sia le ore a disposizione di questa nuova attivit?, sia i campi che ci ospiteranno.

Per maggiori informazioni contatta il seguente indirizzo e-mail: luca9fatiga@gmail.com

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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