(L.Fatiga) – Per periodizzazione si intende la suddivisione dell’anno agonistico in periodi, come spiegato anche in “Microciclo di allenamento”.

L’obiettivo per ogni allenatore/preparatore atletico ? vedere un miglioramento della prestazione, e tutto questo?pu? realizzarsi seguendo alcuni principi:

  • un progressivo allungamento del ciclo di preparazione, fino ad arrivare all’intero anno
  • un introduzione del concetto di preparazione
  • un precoce inizio dell’attivit? sportiva agonistica
  • una definizione di tappe predefinite durante la stagione

A seconda dello sport che si pratica ci si propone, appunto degli obiettivi, programmando dei picchi di forma, che devono coincidere con la prestazione agonistica. Se si analizzano sport singoli, quali il nuoto o l’atletica leggera, o anche il pugilato, che prevedono gare a lunga distanza temporale, si pu? prevedere un pi? basso numero di picchi di forma. Se si prendono in considerazione sport di squadra, le cui stagioni agonistiche sono pi? lunghe e prevedono addirittura 3 gare a settimana in alcuni periodi, ? sicuramente pi? difficile programmare dei picchi di forma. In quest’ultimo caso vi sono almeno un paio di scuole di pensiero, che analizziamo di seguito.

La prima teoria prevede la divisione del gruppo in sottogruppi, cos? da permettere l’alternarsi dei picchi di forma tra atleti che ricoprono lo stesso ruolo. Ci? ? per? rischioso, in quanto non ? comune trovare in una rosa un perfetto equilibrio tecnico tra prime scelte e seconde scelte; e nel caso in cui si disponga in alcune posizioni di giocatori con valori simili, ? difficile la convivenza psicologica tra questi. La seconda scuola di pensiero, che risulta essere anche la pi? comune, prevede i picchi di forma nei momenti pi? difficili della stagione, ovvero in concomitanza degli scontri diretti, e dei cali nei momenti pi? facili, ovvero quando si affrontano avversari inferiori tecnicamente, quindi pi? abbordabili.

Pu? risultare pi? semplice, invece, la periodizzazione quando si ha come obiettivo un torneo breve, che per fare un esempio alla portata di tutti pu? essere un Campionato Europeo o Mondiale, che a livelli giovanili pu? corrispondere ad un importante torneo estivo di fine stagione. In questo caso ? pi? facile programmare i microcicli, trattandosi di un solo mesociclo, il cui picco dovrebbe corrispondere alla finale del torneo.?

Le interruzioni dell’allenamento prevedono delle diminuzioni del livello della prestazione; in un impegno annuale le sospensioni dell’allenamento (esempio sosta invernale) non dovrebbero mai superare gli 8/10 giorni. Infatti dopo questo periodo vi ? una diminuzione sensibile del volume del cuore, a cui deve seguire un allungamento dei tempi di recupero alla ripresa dell’allenamento. Partendo dal presupposto, per?, che la sosta invernale pu? essere un’eccezione, una periodizzazione deve tener conto scrupolosamente anche dei tempi di recupero: tanto pi? ? impegnativa la seduta d’allenamento, o addirittura l’intero mesociclo, maggiori devono essere i tempi di recupero. Anche all’interno della stessa seduta i tempi di recupero devono essere analizzati attentamente: una seduta ad alta intensit? e bassi carichi di lavoro risulter? relativamente breve, con tempi di recupero ristretti; al contrario una seduta con carichi di lavoro pesanti risulter? pi? lunga, con tempi di recupero allungati.

E’ fondamentale non trascurare, infine, il periodo di transizione, ovvero il periodo di recupero ottenuto con il movimento. Trattasi di quel periodo che va dalla fine della stagione agonistica al raduno della successiva stagione, che potrebbe corrispondere alla pausa estiva, durante il quale si recuperano le forze muscolari e nervose, e se veramente efficace, si attivano unit? muscolari e nervose che vengono meno utilizzate durante l’attivit? agonistica. Ovviamente l’intensit? del carico in questo periodo deve essere decisamente bassa.

Anteprima articoloPREPARAZIONE ATLETICA Microciclo di allenamento
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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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