Quanto guadagna un calciatore?

Quanti bambini oggi sognano di diventare calciatori? Tanti, lo abbiamo sognato tutti da piccoli, parliamo di un fattore che accomuna la maggior parte dei nostri piccoli atleti. Ma quanti sono i genitori che sognano un futuro da calciatori per i figli, spinti soprattutto dalla voglia di garantirgli un “facile” futuro pieno di soldi e fama? Tanti, questo è uno dei problemi del nostro calcio, che non vogliamo approfondire troppo in questa sede ora, in quanto vogliamo solo chiarire se e quanto questa aspettativa possa trovar riscontro nella realtà.

Sappiamo che la percentuale di bambini che toccherà il professionismo è estremamente bassa, ma non sappiamo in quanti tra quelli che vi riescono riuscirà a vivere una vita serena grazie a 10-15 anni tra i pro. Non tutti i calciatori, infatti, guadagnano stipendi tali da gonfiare all’infinito i conti in banca e garantire un futuro di benessere. Molti guadagnano stipendi normali, soprattutto scendendo in Serie B, C ed addirittura in Serie D: categorie in cui è richiesto un impegno fisico e temporale uguale a quello della massima serie, con un evidente introito economico inferiore.

La domanda che però accomuna ogni calciatore, proprio come accade ad ogni altro essere umano nel momento storico che stiamo attraversando, è: cosa farò da grande? Detto che i soldi guadagnati durante la carriera non possono bastare per tutta la vita, come potrò impiegare il mio tempo dopo aver smesso? Quale lavoro potrò svolgere se rimarrò nel calcio? E se non vi rimarrò? Andrò in pensione? Se sì a quanti anni? Queste sono solo alcune delle domande che sicuramente si pone ogni giocatore, molto simili, appunto, a quelle che si pone ogni uomo.

Massimo Paganin, ex giocatore dell’Inter ed oggi collaboratore dell’AIC, durante il convegno “Tempi supplementari: aspetti traumatici e psicologici del dopo carriera” ha spiegato che “il calciatore professionista italiano percepisce in media cinquantamila euro lordi a stagione. Quelli che hanno un conto milionario a fine carriera sono il 5%”. La conclusione logica ci dice che il restante 95% dovrà rifarsi una vita, in alcuni casi lontano dai campi.
L’80% dei calciatori dice di restare nel’’ambiente, ma il triste dato che emerge dalle parole di Fabio Poli è che “la maggior parte di questi ricopre ruoli su base volontaria”. Quindi o ha guadagnato abbastanza da potersi permettere una collaborazione gratuita ed appartiene al 5% (ma ci risulta difficile pensare ad un Leonardo o ad un Henry disposti a lavorare senza percepire stipendio dalle loro rispettive società) oppure appartiene al restante 95%, è quindi costretta a trovare un lavoro diverso, e pur di non mollare il campo è disposta a collaborare in queste condizioni. Il che poi crea un meccanismo di mercato “al ribasso”, per il quale i club potrebbero sentirsi giustificati nell’offrire collaborazioni gratuite anche ad altri membri dei vari staff, offrendo magari ruoli di “prestigio” (come per esempio istruttore di scuola calcio…).

Facendo un passo indietro e tornando all’argomento principale trattato in questa sede, è emerso anche un dato relativo alla pensione: un giocatore la raggiunge a 66/67 anni (regola valida per coloro i quali hanno raggiunto il professionismo dal 1996 in poi), come qualsiasi altro lavoratore, percependo un assegno proporzionato a quanto versato. In media si tratta di una cifra vicina a 1500€.

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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