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“Si gioca come si vive”

Questa ? la frase che ha caratterizzato la vita di uno dei pi? rappresentativi difensori che hanno indossato la maglia della Roma, queste le parole pi? profonde pronunciate da Nicolas Burdisso, che ne descrivono al meglio l’impegno in campo e le grandi qualit? morali che li hanno sempre contraddistinto fuori dal campo.

E’ diventato un romanista il Bandito in questi anni, lo ? diventato in quella stagione in cui la sua Roma fece paura all’Inter del triplete. Ha dato tutto il possibile, ed anche l’impossibile per questa maglia.
Ci sono dei ricordi che lo legheranno per sempre alla sua gente, ci sono degli episodi che rimarranno per sempre indelebili nelle menti dei suoi tifosi.

Era sabato 27 marzo, lo Stadio Olimpico di Roma era teatro di Roma-Inter: i giallorossi di Ranieri si approcciavano alla partita con 4 punti in meno dei milanesi. Fu la Roma a vincere, e Burdisso fu protagonista in occasione del vantaggio romanista, realizzato da Daniele De Rossi. Il colpo di testa dell’argentino sfugg? dalle mani di Julio Cesar, cos? il numero 16 segn? in tap-in. Non era una partita normale per Nicolas, era la gara dell’ex, e dopo quella parata si gir? urlando di rabbia. Solo nel momento in cui sent? l’urlo della Sud si accorse di quanto era accaduto: la Roma era in vantaggio. Un momento unico, in cui lui esult? con la sua gente…

E’ vero che la Roma perse a Cagliari l’anno dopo, subendo ben 5 reti, ma ? vero che anche quel giorno pochi romanisti lo dimenticheranno. Ci sono scivolate e scivolate: c’? stata quella di Burdisso sul nemico Daniele Conti. C’? stata quella voglia di immolarsi pur di non prendere goal. C’? stata la giustizia nel suo intervento a gamba tesa, nella sua scivolata, contro chi sempre ci aveva fatto del male. E ci sar? poco fair play in queste parole, ma furono pochi i romanisti dispiaciuti nel vedere Conti uscire in barella in quella disgraziata giornata.

Il momento disgraziato, purtroppo, ? arrivato pure per lui, con la maglia dell’Argentina, ma ne ha pagato il peso anche la Roma. Da quel maledetto 15 novembre 2011, in cui si lesion? gravemente un ginocchio contro la Colombia, non ? pi? tornato lo stesso. Era notte in Italia quando accadde, e la mattina dopo non fu un felice risveglio per tutti i sostenitori della Roma. Ora, per riconquistare proprio la maglia della sua Nazione, se ne va, probabilmente verso Genova, solo dopo aver ribadito ancora una volta il suo amore i colori giallorossi…

A cura di Luca Fatiga

@LucaFatiga9

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Nato a Roma, l? 5 luglio 1988. Laurea in Scienze Motorie, conseguita nel marzo 2015, con la tesi "Il ginocchio varo e valgo nel calcio" Esperienze professionali da redattore:? Marzo-Settembre 2012: redattore presso Romagiallorossa.it Settembre 2012-Gennaio 2014: redattore presso GazzettaGialloRossa.it Settembre 2012-Aprile 2013: speaker radiofonico presso RadioPowerStation.com, trasmissione "Per questa maglia storica"? Aprile-Settembre 2013: caporedattore GazzettaAltriSport.it Esperienze professionali sportive:? 2007-2008: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso Tiber Nuoto 2008-2012: istruttore di nuoto ed assistente bagnanti presso CSI Roma FlaminioAgosto-Novembre 2013: preparatore atletico ASD GiaDa Maccarese, serie D Agosto-Dicembre 2013: preparatore atletico ASD Cortina, serie C2 - calcio a 5 Gennaio-Maggio 2014: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, Promozione laziale Agosto 2014: preparatore atletico presso Polisportiva Borghesiana GiaDa Maccarese Settembre 2014-Maggio 2015: responsabile tecnico gruppo Esordienti (classe 2002) presso ASD Aurelia Antica Settembre 2015-Novembre 2015: responsabile tecnico gruppo Giovanissimi provinciali (classe 2002) presso ASD Sporting Tanas Settembre 2015 ad oggi: preparatore atletico e collaboratore tecnico presso ASD Casalotti, I categoria Ottobre 2015 ad oggi: responsabile tecnico Juniores regionale ASD Virtus Fenice<

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